Nel mio studio presso la clinica Sedes Sapientiae pratichiamo per il Linfedema il Gold Standard terapeutico per la decongestione rappresentato dal trattamento fisico conservativo decongestivo complesso o combinato o Complex Decongestive Physiotherapy (CDP),sotto la supervisione del direttore Tecnico Germania Cardoso da Cruz specialista in massaggio Vodder.

LINFEDEMA

IL linfedema consiste nell’accumulo di liquidi nello spazio interstiziale (edema), la causa è da individuare nell’insufficienza meccanica o dinamica della circolazione linfatica. Il linfedema si manifesta con un gonfiore costante agli arti inferiori (anche solo a un arto inferiore o superiore), pressoché invariato nell’arco delle 24 ore, eccettuate delle acutizzazioni nelle ore serali. Il linfedema può colpire anche gli arti superiori, a seguito dell’asportazione di alcune ghiandole linfatiche, situate nel cavo ascellare, durante un intervento di mastectomia.

Si distinguono due tipi di linfedema: il linfedema a basso flusso e il linfedema ad alto flusso.
Nel linfedema a basso flusso, i problemi sono causati dalla riduzione o, peggio, dall’assenza di una parte del sistema di drenaggio tissutale, incaricata del trasporto della linfa, ricca in proteine, verso il cuore.

Il linfedema può essere allora primitivo (in presenza di un danno congenito “elefantiasi”), oppure secondario (per un evento traumatico, infettivo, neoplastico, post chirurgico ,radioterapia) quando il sistema linfatico è danneggiato od ostruito.
Nel linfedema a alto flusso, il sistema drenante funziona ma si genera un eccesso di liquido interstiziale a basso contenuto proteico (per insufficienza venosa, scompenso cardiaco cronico, insufficienza epatica o renale). In tali casi il trattamento è in prevalenza di tipo medico e non fisico; infatti un abuso di compressione di drenaggi manuali o meccanici, potrebbe scompensare la patologia di base in maniera acuta.
Il flebolinfedema (conseguente o associato alla malattia venosa), a differenza del precedente, varia durante le 24 ore: il gonfiore agli arti è assente al mattino, per poi aumentare nell’arco della giornata.

L’iconografia chi sotto vi permetterà di visualizzare la patologia ed il suo trattamento in studio.

LIPEDEMA

Il lipedema viene generalmente definito della sproporzione e simmetricità di accumulo di grasso nella pare inferiore del corpo, i piedi sono risparmiati. La parte superiore del corpo è risparmiata fino a stadi avanzati. Ben 50% dei pazienti con lipedema sono in sovrappeso o obesi.
Un indicatore chiave del lipedema è il classico “tubo di stufa o tronco d’albero “ delle gambe. Il grasso sotto cutaneo finisce appena sopra i malleoli, identica situazione dell’aspetto degli arti superiori con il grasso-“polsini”.
La pubertà segna l’inizio di questa patologia,con caviglie gonfie, dolori, stemmer negativo, ematomi , edemi osteoartosici e telangectasie. Queste caratteristiche lo differenziano del linfedema assimetrico, stemmer positivo, non doloroso e senza ematomi.
Come nel linfedema abbiamo differenti stadi di lipedema :
– I stadio con la superficie liscia,pelle a buccia di arancia, culotte,pataloni alla zuava,edema.
– II stadio con aspetto granuloso nodulare edema.
-III stadio con aspetto lobulare,fibrotico,linfostatico,edema.
-IV stadio con aspetto di lipo-linfedema elefantiasico.
Nel mio studio, Per il trattamento del Lipedema seguiamo un protocollo basato sulle linee guida Olendesi del 2014,con la supervisone del direttore tecnico Germania Cardoso da Cruz.