L’IVC (l’insufficienza venosa cronica)degli arti inferiore interessa il 70 % della popolazione occidentale . Attualmente si parla di 150000 interventi di varici all’anno, l’85% dei quali utilizzando tecniche di 120 anni fa (safenectomia con metodo stripping), con recidive della malattia varicosa che vanno dal 45 al 60%,obbligando cosi il paziente a reinterventi poco risolutivi. Da 30 anni il CHIVA, il laser EVLT, le radiofrequenze (closure) hanno migliorato questa pessima statistica ma non in maniera rivoluzionaria e sono considerati ormai al livello mondiale obsoleti.
Oggi con questa nuova tecnica Endovascolare chiamata “Colla Biologica” o glue (cianoacrilato) proponiamo la risoluzione della malattia varicosa e delle sue complicanze tramite un intervento innovativo completamente indolore, non invasivo, ambulatoriale e privo di effetti collaterali o reliquati quali cicatrici, parestesie o discromie cutanee.

Tale tecnica endovascolare praticata da 15 anni al livello mondiale, e solo da quattro anni in Italia, consiste nell’utilizzo di una colla altamente biocompatibile (cianoacrilato); la colla arriva nelle vene varicosa interessate attraverso un catetere endoluminale inserito con procedura ecoguidata totalmente indolore; una volta depositata una minima quantità di colla, la vena viene compressa, per consentire la polimerizzazione del cianoacrilato e la chiusura definitiva della vena. Tutta la procedura eseguita con l’utilizzo dell’ecodoppler consente di verificare in real-time l’avvenuta chiusura della vena. Proprio la minima invasività della procedura consente di proporla anche a pazienti che assumono anticoagulanti, senza rischi e senza interruzione della terapia.

Questa tecnica permette inoltre l’immediata ripresa della mobilità, l’assenza di complicazioni, evita l’interruzione dell’attività lavorativa,e soprattutto non lascia cicatrici, non richiedendo incisioni della cute o procedure chirurgiche vere e proprie; in alcuni casi può essere consigliabile l’utilizzo di un monocollant antitrombo per tre giorni.
L’attuale statistica dimostra un netto miglioramento della risoluzione della malattia varicosa tramite questa tecnica Venaseal sulle ormai sorpassate tecniche di laser e radiofrequenze, con un risultato del 99% di venaseal contro 94% delle radiofrequenze.
Per poter procedere a tale intervento verrà eseguito uno screening completo con esame clinico ed ecodoppler, anamnesi accurata e valutazione delle indicazioni, illustrazione della procedura e dei risultati attesi, e in caso di decisione in tal senso potrà venire programmato direttamente intervento
L’ecodoppler un esame determinante per valutare la malattia varicosa non solo preoperatorio( cartografia , “mappage” delle vene) ma sopratutto durante l’intervento guidando millimetro per millimetro l’atto chirurgico e il suo risultato immediato.

L’uso della colla biologica ha permesso di diminuire notevolmente gli interventi di flebectomia per varicole superficiali metodo che utilizziamo ancora per risolvere piccoli inestetismi o completare un atto chirurgico complesso dove la parte estetica non deve essere mai accantonata .
L’intervento di glue ( cianoacrilato ) eseguito al Jmedical mette l’Equipe Endovascolare del Jmedical in testa alla casistica Nazionale . L’iconografia che segue dimostra la rapidità del recupero (foto scattate prima e dopo 1 settimana) e la minima invasività di questa terapia nel trattamento delle vene varicose degli arti inferiori.