terapia

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Partendo da sane regole di tipo igienistico, lo Specialista suggerisce a chi è affetto da linfedema o flebolinfedema, di non stazionare a lungo in piedi o (peggio ancora), seduto.

- Di alzarsi e camminare ogni tanto, se la persona è costretta a lavorare alla scrivania;

- Di evitare fonti di calore: il sole nelle ore calde ed inoltre: il calore forte di sauna e bagno turco e le cerette depilatorie a caldo.

- Di fare il possibile per non essere punti da insetti (zanzare, vespe, ecc.), cospargendosi di repellenti ed utilizzando protezioni ambientali, poiché il rischio infettivo derivante in questi casi, è piuttosto alto (proprio a causa della ridotta funzione linfatica).

- Di portare scarpe comode, dotate di plantari, di camminare molto
e nuotare.

Si consiglia di evitare gli sport agonistici, o traumatici ad alto impatto e si raccomanda di non camminare a piedi nudi in luoghi diversi dal proprio habitat.

Dal punto di vista terapeutico, entrambe le patologie (linfedemao flebolinfedema), possono essere risolte in vari modi.

In primis, tenendo conto del tipo di linfedema (alto o basso flusso), si tende a fare in modo (tramite bendaggi, calze terapeutiche, linfodrenaggi ,pressoterapia ecc), di eliminare o ridurre il gonfiore senza scompensare
altre patologie.

Quando il problema è iniziale e non ancora cronicizzato, la risoluzione è ovviamente molto più semplice, e si avvale dell’aiuto di massaggi linfodrenanti e farmaci flebotonici o linfotonici (spesso anche di tipo omeopatico o fitoterapico).

Nel caso in cui il Linfedema si infetti, il paziente si aggrava in rapida progressione, sino allo stadio setticemico il cui primo segnale è l’arrossamento della parte, accompagnato da dolore e gonfiore in aumento.

Bisogna rivolgersi urgentemente allo Specialista, che prescriverà un trattamento locale oltre all’antibioterapia.

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