VARICI PRIMITIVE

Prevalgono, tra il sesso femminile, in un rapporto di 3 a 1.

 

La trasmissibilità è provata nell’ 85% dei pazienti portatori di varici.

 

La Gravidanza, sovrappeso, sedentarietà, stazionamento prolungato in posizione eretta o peggio, seduta; l’esposizione al calore, sono fattori eventualmente aggravanti della malattia.

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CAUSA DELE VARICI

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CAUSA DELLE VARICI

Il compito delle vene, è di far risalire il sangue verso il cuore.

Ogni vena è corredata da valvole, atte a facilitarne il ritorno.

Quando le vene non suppliscono a tale scopo, il sangue all’interno di esse, scendendo verso i piedi non risale più; conseguenza di tale stasi è la comparsa delle varici.

Dilatazione e cedimento delle pareti venose rendono inefficienti le valvole. Conseguentemente a ciò, il senso del sangue s’inverte (riflusso), per andare a ristagnare nel sistema venoso superficiale (le safene) provocandone a lungo andare lo sfiancamento globale.

La malattia varicosa colpisce il 70% della popolazione adulta.

In base alla loro origine (patogenesi), le varici si possono classificare in 3 categorie:

VARICI PRIMITIVE

Prevalgono, tra il sesso femminile, in un rapporto di 3 a 1.

 

La trasmissibilità è provata nell’ 85% dei pazienti portatori di varici.

 

La Gravidanza, sovrappeso, sedentarietà, stazionamento prolungato in posizione eretta o peggio, seduta; l’esposizione al calore, sono fattori eventualmente aggravanti della malattia.

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VARICI SECONDARIE

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Si osservano successivamente ad una pregressa trombosi del circolo venoso profondo, proprio per le gravissime conseguenze sulla circolazione: Sindrome post Flebitica.

 

Una trombosi (ostruzione) obbliga il sangue a trovare altre vie di ritorno verso il cuore.

 

Si riversa così nel sistema venoso supeficiale e conseguentemente si dilata in maniera abnorme, provocando anche complicazioni al livello cutaneo (eczemi, dermoipodermiti, lipodermatosclerosi, ulcere, atrofie bianche,tromboflebiti…).

MALFORMAZIONI

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Presenti alla nascita (angiomi piani, Kipplel Trenaunay).